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Scritto da ALFIO
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sabato 14 ottobre 2006 |
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La sopravvivenza di molti organismi marini, soprattutto plancton e coralli, è seriamente in pericolo. L’acidità degli oceani è in continuo aumento e questo perché l’acqua marina assorbe biossido di carbonio presente in grandi quantità nell’atmosfera. La domanda è se gli organismi marini siano in grado di adattarsi alle nuove condizioni di acidità. Ricercatori hanno preso in esame le alghe coccolitofori, microalghe unicellulari rivestite da piccoli strati calcarei presenti nel fitoplancton ed esemplari fossili delle stesse. Negli esperimenti condotti dall’Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research (AWI) in laboratorio queste microalghe hanno manifestato un evidente disadattamento ai cambiamenti di acidità dell’ambiente acquatico sviluppando uno scheletro di carbonato di calcio visibilmente deforme. Gli esemplari fossili risalenti a periodi diversi che vivevano in condizioni di acidità molto variabili non presentavano però gli stessi segni di disadattamento a prova che in tempi molto lunghi questi organismi marini sono in grado di sviluppare meccanismi di adattamento. Fonte Le Scienze.it
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