La pesca all'aspetto è una tecnica utilizzata per la pesca in apnea.
Essa consiste nel sistemarsi in una postazione sul fondo ed aspettare che i pesci vengano a tiro. Ovviamente il difficile sta nel trovare il posto giusto ed il momento giusto. L'idea su cui si basa tale tecnica è la naturale curiosità e territorialità di tutte le specie (più o meno accentuate a seconda di molte variabili: periodi riproduttivi, fame, e altro ancora). Infatti il pesce tende ad avvicinarsi al pescatore subacqueo per verificare cosa esso sia (curiosità) e per avvisarlo che sta occupando la sua zona (territorialità). È come se noi ci trovassimo uno che ci entra in casa, andremmo subito a dirgliene quattro. Ovviamente (proseguendo l'analogia) se uno entra in casa nostra con un mitra scapperemmo, allo stesso modo il pesce valuta il pericolo e (soppesando i due stimoli) agisce di conseguenza. Quindi l'azione dovrà mirare alla massima discrezione possibile (nascondersi bene). |
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Pesca in Apnea
( 3 articoli )
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Pesca in tana
( 1 articoli )
Si tratta della pesca mirata alla cattura di alcune specie il cui habitat tipico è in tane, ricavate in genere in anfratti di rocce sottomarine. È il principale tipo di pesca sub, insieme alla pesca all'aspetto e alla pesca all'agguato, mentre la pesca in acqua aperta non è molto diffusa, a causa della difficoltà nel conseguimento di risultati apprezzabili.
Si effettua in genere in siti in cui la preda possa nascondersi: il caso più frequente è costituito da anfratti di roccia di vario genere, ma vi sono specie che si rintanano in composti algali o comunque vegetali, oppure all'interno di relitti o di altre opportunità di ricovero. A seconda del tipo di pesce che si vuole insidiare cambia il tipo di tana da cercare.
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