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Lamezia Terme: Pesca con l´amo uno squalo Mako da 15 chili 20/09/2007 Un giovane parrucchiere lametino di 30 anni, Vincenzo Ammendola, nel giorno del suo riposo settimanale va a pesca, ilsuo hobby preferito, e si trova attaccato all´amo uno squalo, a sole due miglia distante dalla costa.
Ammendola parte di buon mattino e giunto sul posto comincia a preparare la sua piccola barca di 5 metri intenzionato e pronto alla pesca del tonno, che in questo periodo, a suo dire, è particolarmente buoni. Sistemato i palamiti, oltre trecento ami con esca di sarda, e si mette in mare pieno di gioia, Peraltro la giornata è splendida ed il mare una immensa tavola blu. Tutto fa presagire una buona pesca e comunque una giornata divertente e rilassante. A circa due miglia dalla battigia fa i necessari gesti rituali: cala nell´acqua i palamiti, sistema la barca e inizia la pesca. Ma di tonni neanche l´ombra. Ad un certo punto e ad ora ormai di pranzo, circa le 13, dopo averci messo in mare trecento ami, sente uno strappo irruento e deciso. Tira su la lenza ed in invece di vedere attaccato all´amo un bel tonno trova con sua enorme sorpresa uno squalo Mako di oltre 15 chili. Da pescatore amatoriale è comunque contento, anche perchè lo squalo, una volta a terra, finisce sulla griglia essendo la carne assai prelibata. Il problema però continua in mare: i Mako sono veri e propri predatori e attaccano l´uomo. Quanti altri ce ne sono nelle acque Golfo? Gazzettadelsud.it |