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FIUMI E LAGHI DELLA SILA - LE ACQUE SILANE La Sila è ricchissima di risorse idriche. Sull'Altopiano è presente una rete capillare di corsi d'acqua che confluiscono in grandi fiumi che in inverno diventano impetuosi. Questi fiumi, che si riversano nei mari Ionio e Tirreno, nel corso dei millenni hanno creato per sedimentazione delle piane sulle quali, nell'antichità, sono sorte importanti città della Magna Grecia come Crotone, Sibari, Lamezia. I fiumi più importanti che attraversano la Sila sono il Crati, il Neto, il Tacina, il Savuto, l'Alli, il Coràce e il Trionto. A partire dal 1920, in Sila, sono stati creati dei laghi artificiali che si sono perfettamente integrati nel contesto ambientale circostante. Nati per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d'acqua silani, questi invasi, hanno finito per acquisire una notevole valenza turistica. I laghi artificiali più importanti della Sila sono l'Ampollino, l'Arvo ed il Cecita. L’acqua ed i boschi sono senza dubbio le componenti più rappresentative del paesaggio geografico silano. Acqua come risorsa per dissetare uomini ed animali, come fonte d’irrigazione in agricoltura, come mezzo e via di trasporto, come energia motrice. Acqua come risorsa intorno alla quale si è costruito una costante relazione tra l’uomo e questo fondamentale elemento della natura. Acqua simbolo di forza: FIUMI  Alle falde dei monti silani nascono due dei fiumi più importanti della Calabria. Il Crati che sfocia, dopo aver attraversato il territorio dell’altopiano e lambito la città di Cosenza, nel Mar Ionio nei pressi della mitica città magnogreca di Sibari. Il Neto che raccoglie l’acqua di numerosi affluenti prima di attraversare il marchesato crotonese e sfociare nel Mar Ionio. Numerose sorgenti e fonti naturali alimentano questi corsi d’acqua che nel tempo hanno eroso ed inciso il territorio creando grandi e selvagge vallate come l’alta Val di Tacina. Il Crati è il maggiore fiume della Calabria. Lungo 82 chilometri, nasce in Sila Grande dal Monte Timpone Bruno. Tocca Cosenza, dove riceve il Busento, per poi solcare la piana di Sibari. I suoi maggiori affluenti silani sono il fiume Mucone (lungo Km. 49), il fiume di Duglia (lungo Km. 27) e il fiume Arente (lungo Km. 14). Il fiume Neto, lungo 80 chilometri, è di poco più corto del fiume Crati. Sorge nei pressi della cima del Monte Botte Donato e attraversa tutta la Sila Grande toccando S. Giovanni in Fiore. Solca la piana del Marchesato per poi sfociare nel mare Ionio tra Crotone e Strongoli Marina. I suoi affluenti più importanti sono il fiume Vitravo (lungo Km. 43), il fiume Lese (lungo Km. 39), il fiume Ampollino (lungo Km. 18) e il fiume Arvo (lungo Km: 15). I fiumi Tacina (lungo Km. 58), Alli (lungo Km. 47) e Coràce (lungo Km. 46) nascono tutti e tre nella Sila Piccola e tutti e tre sfociano nel mare Ionio nel Golfo di Squillace. Tra i loro affluenti più importanti ricordiamo il Soleo (lungo Km. 23) che confluisce nel Tacina e il Melito che confluisce nel Coràce. Il fiume Savuto, lungo 48 chilometri, nasce tra il lago Arvo ed il lago Ampollino, nei pressi della località Caporose. Sbocca nel mare Tirreno vicino a Nocera Terinese. Il fiume Trionto, lungo 40 chilometri, è il più importante corso d'acqua della Sila Greca. Nasce vicino ad Acri, passa per Longobucco e attraversando la Sila Greca giunge alla sua foce nel mare Ionio nei pressi di Mirto Crosia. A partire dal 1920, in Sila, sono stati creati dei laghi artificiali che si sono perfettamente integrati nel contesto ambientale circostante. Nati per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d'acqua silani, questi invasi, hanno finito per acquisire una notevole valenza turistica. I laghi artificiali più importanti della Sila sono l'Ampollino, l'Arvo ed il Cecita. LAGHI Tra il 1926 ed il 1932 fu realizzato il primo invaso artificiale, il lago Ampollino, e successivamente il lago Arvo ed il Savuto che collegati tra loro alimentano le centrali elettriche del crotonese. Nel 1955 fu terminato il più grande lago della Sila, il Cecita. Oltre 11 kmq di superficie d’acqua, collegato al bacino di Ariamacina per alimentare le centrali elettriche di Bisignano ed Acri. Infine da segnalare anche il lago Votturino nel comune di Serra Pedace, invaso utilizzato per l’irrigazione dell’altopiano silano.
Il lago Ampollino, nato nel 1926, raccoglie le acque del fiume omonimo. E' circondato dai monti: Scorciavuoi, Gariglione, Zingomarro e Monte Nero. Si trova a 12 Km. da S. Giovanni in Fiore e 19 Km. da Cotronei. Sul lago sono nati i villaggi turistici Trepidò, Palumbosila, Belcastro e Lopez. La diga che forma il lago è alta circa 39 metri, si trova a 1.271 metri s.l.m. e può raccogliere circa 68 milioni di mc. d'acqua. La diga del lago Arvo, costruita a 1.278 metri s.l.m. dopo quella del Lago Ampollino, è alta circa 35 metri e può raccogliere 84 milioni di mc. d'acqua. Il lago, alimentato dalle acque del fiume omonimo, si trova in Sila Grande in mezzo alle due montagne più alte dell'Altopiano: Monte Botte Donato e Monte Nero. Intorno al bacino sono sorti numerosi villaggi, il più importante dei quali è la località turistica di Lorica. Il Lago Cecita fu l'ultimo dei tre grandi laghi silani ad essere invasato. La sua diga, ultimata nel 1951, è alta 55 metri. Si trova a 1.143 metri s.l.m. e può contenere 121 milioni di mc. d'acqua. Il lago si trova in Sila Grande tra Camigliatello e Longobucco. Vicino al lago, in località Cupone, è sorto uno dei due centri visitatori del Parco Nazionale della Sila. Oltre ai laghi che abbiamo descritto, in Sila, sono stati creati altri invasi minori. Sono il Lago di Ariamacina, ai piedi del Monte Volpintesta, vicino il Lago Cecita; il Lago Volturino, ai piedi del Monte Carrumango, vicino il Villaggio Silvana Mansio; il Lago Savuto vicino Bocca di Piazza e il Serbatoio del Passante vicino il Villaggio Mancuso. PAESAGGI SILANI I grandi pianori della Sila Grande, come il piano di Macchialonga. Le profonde forre dei torrenti e dei fiumi: Lese, Neto e Garga, Crati e Savuto, Trionto e Calognati, Ciricilla, Tacina e Soleo (Manca del Diavolo). Le ampie pianure coltivate e le aree di sviluppo rurale. I piccoli villaggi rurali dell’altopiano silano. Sono questi, alcuni paesaggi ed ambienti che fanno da contorno agli affascinanti specchi d’acqua dei laghi artificiali della Sila, ormai armoniosamente legati ai boschi, ai monti, all’ambiente ed agli uomini. CURIOSITÀ Il bacino dell’Ampollino venne creato tra il 1923 e il 1927, sbarrando il fiume alla stretta di Trepidò con una diga a gravità, a pianta arcuata, alta 26 metri. Invaso con una capacità totale di 67 milioni di metri cubi, un perimetro di 26 km e una lunghezza di circa 9 km. Il Lago Arvo, realizzato tra il 1927 e il 1931, copre l’alta valle del fiume, sbarrata a Nocelle Soprana con una diga alta 21,5 metri; ha una capacità totale di 83 milioni di metri cubi, un perimetro di 24 km e una lunghezza di 8,7 km.
La trota fario è il pesce più diffuso nei corsi d'acqua e nei laghi silani. Ancora presente grazie a ripopolamenti a volte ottenuti con specie meno pregiate. Nonostante i numerosi sbarramenti, dovuti agli impianti idroelettrici, ancora oggi si riescono a pescare esemplari di anguilla. PESCA NEI LAGHI FIUMI DELLA SILA ALTRI ARTICOLI SULLA SILA :
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