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domenica 28 gennaio 2007 |
Letteralmente Drifting significa galleggiare, andare alla deriva, è la peculiarità essenziale di questa disciplina è quella di pescare, generalmente ancorati, pasturando con una quantità variabile di esca in attesa che il pesce, risalendo la corrente ricca di cibo, giunga sino all'amo, abbocchi all'esca e dia inizio a tutta quella serie di fughe e controfughe che fanno salire a mille l'adrenalina del fortunato angler.
Questa tipologia di pesca, velocemente e prepotentemente evolutasi in questi ultimi anni prevede l'utilizzo di canne e mulinelli sofisticati e molto costosi .
Le canne devono avere fusti molto robusti - generalmete si usano quelli da 80 o da 130 libre - ed i mulinelli devono essere in grado di imbobbinare centinaia di metri di monofilo di diametro generalmente da 0,80 a 1,20 millimetri, e quindi devono essere dimensionalmente compresi tra il 9/0 e il 12/0 .
Cio' pèrche i pesci con i quali si puo' avere a che fare, principalmente tonni giganti e subordinatamente verdesche, squali e pesci spada, potranno essere da qualche decina di chilogrammi sino ad un paio di quintali.
Drifting in Calabria costatiziana
Drifting in Calabria kingfisher
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