CALABRIA PESCA ON LINE :: PESCARE IN CALABRIA
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Pesci e Tecniche »
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domenica 27 maggio 2007 |
| PESCA ALL ' OCCHIATA Ordine:Peciformi Famiglia:Sparidi Lunghezza massima: 30 cm Ambiente:scogliere rocciose, foci dei fiumi porti Tecniche di pesca:traina, bolognese Caratteristiche morfologiche L'occhiata ha corpo ellittico dal profilo poco convesso, con fianchi ricoperti da grandi squame. La bocca, piccola e obliqua verso I'alto, e protrattile e la mandibola è leggermente sporgente rispetto alla mascella superiore; ambedue sono fornite di denti molto piccoli, piatti e taglienti sul davanti, conici ai lati, granulari all'interno. Sul dorso spicca una sola pinna lunga e bassa con 11 raggi spiniformi e 13-14 molli. La pinna caudale, incisa è forcuta, e molto sviluppata; la pinna anale, con tre raggi spinosi e 12-13 molli, è lunga all'incirca la metà di quella dorsale. Allungate sono le pinne pettorali, modeste quelle ventrali. La livrea è grigio-azzurra sul dorso, grigio-argentea sui fianchi e sul ventre. Una serie di linee nere longitudinal! percorre i fianchi, ove ben distinta appare la linea laterale Segno distintivo dell'occhiata è una grossa macchia nera presente sul peduncolo caudale, molto simile ad un grosso occhio. RlPRODUZIONE E DIMENSIONI La riproduzione di questo sparide avviene nei mesi primaverili con la deposizione di uova pelagiche di diametro inferiore al millimetro. L'occhiata può raggiungere la lunghezza massima di 30 centimetri, con un peso di circa un chilogrammo, ma la massa normale si aggira tra i 150 ei 500grammi. Habitat e alimentazione Di indole gregaria, l'occhiata fa vita di branco, quasi sempre su fondali rocciosi o ricchi di alghe in prossimita della costa. Le zone migliori per incontrarla sono quelle situate in vicinanza delle scogliere rocciose, delle foci dei fiumi e dei porti, dove è possibile avvistare i branchi che inseguono in superficie il novellame di altri pesci. L'occhiata si nutre anche di molluschi, vermi marini, gamberetti ed alghe. COME SI PESCA L ' OCCHIATA Traina Molti pescatori hanno fatto le loro prime esperienze da trainisti con l'occhiata, preda classica della traina sottocosta. In prossimità delle coste rocciose, su fondali non troppo elevati, è possibile insidiare questo sparide che attacca con voracità le esche trainate. In superficie si può utilizzare come esca la nota piumetta bianca, mentre a mezz'acqua rende molto bene il cucchiaino ondulante di 3-4 centimetri, di tipo brillante o satinato a seconda della minore o maggiore luminosità atmosferica. Con questi artificiali si può trainare a velocita di 2-3 nodi, distanziando le esche da poppa di circa 30-35 metri. BOLOGNESE L'occhiata si può catturare anche da terra con una canna bolognese di 5-6 metri corredata di un mulinello leggero, in grado di contenere almeno 100 metri di nylon dello 0,20. Nella costruzione della lenza (nel disegno) si ricorre all'impiego di due galleggianti: uno scorrevole di 5-10 grammi per appesantire la lenza durante il lancio e uno normale per segnalare le abboccate del pesce. La piombatura di quest'ultimo viene realizzata tramite piccoli pallini spaccati, distanziati tra loro alcuni centimetri. Per il finale si ricorre a uno spezzone lungo un metro e dello 0,14, o anche di misura inferiore quando le occhiate si rivelano molto diffidenti. Esche e pasturazione Tra le esche più utilizzate per la cattura dell'occhiata ricordiamo il gambero, la tremolina, la sardina a pezzetti, il bigattino e la pasta; quest'ultima è considerata da diversi pescatori I'esca piu redditizia.Per avvicinare l'occhiata il più possibile a terra è utile ricorrere sempre a una pasturazione piuttosto abbondante, anche perche questo pesce cambia frequentemente postazione di caccia, dedito com'è al costante inseguimento del novellame. | |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 19 febbraio 2008 )
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SurfCasting
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sabato 26 maggio 2007 |
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LE ESCHE DEL SURF CASTING SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTING
L'esca giusta al momento giusto, questo è uno dei segreti della nostra disciplina.In molticasi però, per effettuare un innesco efficace, è necessario conoscere le abitudini alimentari dei pesci.Per ottenere buoni risultati, specialmente quando si tratta di pesci di taglia, è necessario impiegare inneschi sostanziosi e ben curati.SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTINGLe ambizioni in pesca sono sempre dettate dalla capacità di proporre nel miglior modo possibile un'insidia che sia in grado di sedurre la preda che con maggiore probabilità si alimenta in quel determinato contesto.SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTINGConoscere le abitudini dei pesci, e capire cos'è meglio proporre per indurli ad abboccare, sono nozioni che stanno alla base della tecnica del surf casting. Ogni luogo, ogni situazione, avrà sicuramente una storia propria, ma esistono dei concetti generali in grado di aiutarci non poco nella scelta dell'esca giusta, in modo da avere dei riferimenti abbastanza chiari in un contesto così vasto quale è quella delle insidie utilizzabili nella pesca dalla spiaggia.SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTINGVermie AnellidiSURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTINGTra le esche piu usate in assoluto, hanno praticamente scritto la storia (a merito e a torto) del surf casting moderno, rivoluzionando nel vero senso della parola le abitudini di pesci e... pescatori. La loro reperibilità, la praticita di utilizzo, l'alto indice di gradimento nei confronti delle specie di particolare interesse sportivo, hanno creato una sorta di monopolio, anche psicologico diremmo, che se da un lato ha rappresentato un bene per la disciplina (e anche sopratutto per gli importatori), dall'altro ci ha fatto dimenticare che a volte osare con piu continuita utilizzando bocconi piu consistenti potrebbe portare alla cattura di qualche grossa preda in più.SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTINGCrostacei e molluschiSURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTINGSpesso aggettivate in maniera riduttiva come "alternative", queste esche rappresentano la scelta ideale per tentare prede pregiate come ad esempio i grossi sparidi. A questa categoria appartengono la cozza, i granchi, il cannolicchio, i paguri e il murice. Sono esche assai resistenti, e si prestano ottimamente alle tecniche tipicamente di attesa o durante le forti mareggiate quando i granelli di sabbia svolgono una deleteria azione abrasiva.Inneschi delle grandi occasioni Il detto esca grande pesce grande, nella tecnica del surf casting è quanto mai appropriato, ecco che per i tentativi più ardui bisogna mettere da parte eventuali timori reverenziali e incominciare a dosare. Se si tenta la grande spigola, la leccia, il grongo da trofeo, ecco che i compromessi incominciano a trovare poco spazio, ed è quindi consigliabile orientarsi verso inneschi grandi, realizzati con cefalopodi interi o tranci di pesce opportunamente elaborate. La sardina è un esca per eccellenza, innescata intera o magari a salsicciotto rovesciato. E' gradita a tutti i pesci, e nelle condizioni di mare mosso è opportuno avere una canna in acqua così armata. Lo stesso dicasi per i calamari interi o per le seppie, ideali sia per le spigole che per qualche altro grosso predone come lecce e pesci serra. Questi ultimi inoltre sembrano gradire anche i grossi tranci di muggine, che si dimostrano anch'essi molto catturanti.
SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTING II vivo SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTING L'innesco dell'esca viva è spesso una carta vincente . SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTING Il vivo merita sicuramente un discorso a parte, ma in linea generale segue le stesse linee guida dei grandi inneschi. Quì però la gestione diviene leggermente piu difficoltosa, anche se a volte è l'unico modo per portare sui nostri ami la preda da record. Tutti pesci, (non solo pescetti) sono idonei ed utilizzabili, dal muggine alla mormora, passando per tutte le possibili varianti intermedie. Spigole, barracuda, serra, lecce e... ricciole non si faranno certo sfuggire l'occasione di un pesce in difficoltà tra i flutti provare per credere. SURFCASTING CALABRIA PESCA PESCARE SURFCASTING TABELLA DELLE PRINCIPALI ESCHE SURFCASTING |  |  | Nome | Descrizione | Reperibilità e costi | | Arenicola | Anellide marino dal colore bruno-rossastro è tra le esche più utilizzate dalla spiaggia. Gradita a tutti i pesci di fondo risulta micidiale nei confrontii delle mormore. Si innesca utilizzando I'apposito ago. Risulta poco selettiva nei confronti delle prede di taglia. | La si trova commercializzata in pratiche confezioni di polistirolo contenenti circa 10 capi al prezzo € 5,00/ € 7,00 temperatura di conservazione 10/12 gradi | | Americano | Chiamato anche canadese, questo grosso anellide e particolarmente indicate per tentare le prede di taglia, come orate, grosse mormore, spigole e saraghi. Lo si innesca intero con I'apposito ago stando attenti ai morsi e a non far fuoriuscire troppo sangue, e avendo anche cura di far ricadere la testa in prossimità della punta dell'amo | La si trova commercializzato in pratiche confezioni di polistirolo contenenti circa 5 capi al prezzo € 3,50 / € 4,00 - temperatura di conservazione 6/8 gradi (frigo reparto verdure) | | Bibi | Mattatore di saraghi, questo verme è tra le esche piu selettive. I grossi esemplari possono essere utilizzati per la ricerca dell'orata da record, mentre quelli più piccoli sono molto indicati per i saraghi, e in particolari luoghi anche per le mormore fuori misura. Lo si innesca facendolo passare sulla lenza con un ago cavo facendolo poi scivolare sul collo dell'amo per non far perdere il prezioso liquidi interno | La si trova commercializzato in pratiche confezioni di polistirolo contenenti circa 5 capi al prezzo € 3,50 / € 4,50- temperatura di conservazione 6/8 gradi (frigo reparto verdure) Viene venduto anche congelato ma la resa cala notevolmente | | Rimini | Verme particolare dal colore bruno dorato, viene utilizzato per la cattura degli sparidi e in particolar modo dell'orata. Inquietante per aspetto e dimensione, viene utilizzato a pezzi, tagliando le porzioni da innesco partendo dalla coda con I'ausilio di una forbice senza toccarlo con le mani per evitare di spezzarlo e di essere morsi. II trancio lo si innesca a calza con I'ausilio dell'ago e bloccato con qualche giro di filo elastico per evitare che si afflosci su se stesso in fasedi lancio | Viene commercializzato in contenitori con acqua di mare, e gli esemplari hanno una dimensione media tra i 100/140 grammi per circa 30/40 centimetri di lunghezza. II prezzo oscilla in base al peso. Per un esemplare di 120 grammi il prezzo medio si attesta intorno a € 12,00/15,00. Sostituendo I'acqua giornalmente pud vivere anche un mese pur essendo tagliato | | Granchio | Esca molto gradita da orate e saraghi, il granchio è un'esca particolarmente selettiva. Lo si usa prevalentemente vivo innescandolo con un apposite amo che andra inserito posteriormente tramite un arte e attraverso il carapace facendolo fuoriuscire dalla parte opposta. Non regge i lanci violenti. E' un'esca che gode dell' "onore" di essere masticata. l'amo quindi dovrà necessariamente essere d'acciaio | Granchio di scoglio: Si raccoglie direttamente nelle zone ricche di scogli e anfratti sul bagnasciuga, magari adescandolo con dei pezzi di pesce e raccogliendolo direttamente con le mani stando attenti alle chele che andranno rimosse. Granchio di sabbia: banchi di pescheria | | Cannolicchio | Mollusco dall'odore forte è molto utilizzato durante le mareggiate per tentare saraghi, orate e grosse mormore. Lo si innesca come un verme una volta private delle valve. II colore è bianco. Rappresenta una delle migliori alternative a vermi e anellidi | In pescheria. Prezzo € 8,00/12,00 al kg | | Paguro | Eccezionale per orate e saraghi, questo crostaceo ha un indice di gradimento altissimo. I grossi esemplari, chiamati anche" mano di diavolo" durante le mareggiate possono sedurre anche le grosse spigole. Si innesca intero, privandolo della conchiglia utilizzando un martello senza danneggiare I'animale, e facendo ricadere la dura e coriacea testa sul gambo dell'amo. La sola sacca ventrale è micidiale per le mormore. | Solitamente lo si trova in pescheria al prezzo di € 0,50/1,00 ad esemplare, ma alcuni negozi specializzati li vendono allo stesso prezzo conservandoli in acquario. | | Murice | Volgarmente conosciuto come boccone è un'esca destinata ai grossi sparidi. Altamente selettivo è gradito "solo" ad orate e saraghi. Lo si innesca interno, privandolo della dura conchiglia e della parte callosa. E' fortemente aromatico. Nella gestione dell'animale e consi-gliabile utilizzare un paio di guanti per non ritrovarsi le mani di colore rosso... porpora. | Repenbilei in pescheria al prezzo di 0,30/0,50 ad esemplare, può essere raccolto nei bassi fondali, nelle pozze di marea e nelle zone delle banchine portuali | | Sardina | Esca generica per eccellenza il clupeide viene prevalentemente utilizzato intero, innescato a salsicciotto con del filo elastico per tentare grossi pesci. Particolarmente gradito alle spigole ei gronghi nei torbido durante le mareggiate più violente | In pescheria. II prezzo risulta compreso tra le 2,50/ 3,50 al kg | | Cefalopodi | Esche molto resistenti e visibili, vengono utilizzate durante le mareggiate. Possono essere innescate a pezzi per tentare i grufolatori come i saraghi o intere per qualche grosso predatore come spigole, gronghi, e lecce. | In pescheria. Oscilla se trattasi di totani, calamari o polpi Ma sempre compreso tra € 8,00/15,00 al kg |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 15 febbraio 2008 )
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Traina
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Scritto da Administrator
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sabato 26 maggio 2007 |
PESCA DALLA BARCA :: LA LECCIA Caratteristiche morfologiche Sono tre le lecce presenti nei nostri mari: la leccia comune (lichia amia), la leccia Stella (trachinotus glaucus) e la leccia fasciata (campo-gramma vadigo). La leccia presenta il corpo ovaloide, molto compresso lateralmente, piu tozzo negli esemplari giovani e piu slanciato in quelli adulti. La linea laterale ha andamento sinuoso ed è una caratteristica peculiare di questa sola specie. La testa termina con il muso appuntito e con la bocca molto grande. Le pinne dorsali sono due: la prima è costituita da spine corte e robuste, la seconda è più alta nella parte anteriore; quest'ultima è simmetrica e quasi speculare alla pinna anale. Le pettorali e le ventrali sono corte e spatolate e, infine, la caudale è profondamente forcuta. II colore è argentato con sfumature verdastre sul dorso e bianco argentato sui fianchi e nella regione ventrale; la linea laterale e le pinne sono scure. La sua alimentazione è prettamente carnivora e la sua indole predatrice la spinge a mangiare svariati tipi di pesci, alcuni anche di notevoli dimensioni (mi è capitato di trovare nello stomaco di una leccia di 32 chilogrammi una spigola di circa 2 chili). Gli esemplari adulti possono raggiungere i 2 metri di lunghezza e i 50 chilogrammi di peso. Costumi e curiosità La leccia ha abitudini gregarie ed è una specie prevalentemente pelagica, anche se non è raro vederla inseguire i cefali o altri pesci fin sotto le banchine all'interno dei porti o fin quasi alla battigia lungo le spiagge. Questo pesce ha forma e livree differenti in fase giovanile, tanto è vero che in passato ha generato non poca confusione dal punto di vista tassonomico. Commestibilità Ha carni buone e molto ricercate, simili a quella della ricciola. TECNICHE DI PESCA ALLA LECCIA Traina di fondo Raramente una grossa leccia si lascia ingannare da un'esca artificiale per cui se si vogliono incrementare le probabilità di cattura, è consigliabile innescare un bel pesce vivo, come ad esempio un cefalo dal mezzo chilogrammo in su, un bel sugarello o anche una "robusta" aguglia. La tecnica più idonea è la traina col piombo guardiano, anche se, spesso, attaccare le loro prede fino alla superficie; quindi è meglio mettere un'esca ad un paio di metri dalla superficie (inserendo, ad esempio, un piombo a tortiglione di un centinaio di grammi sulla lenza madre) ed una a fondo guidata con il piombo guardiano. Canne da 20-30 libbre e mulinelli 4/0 imbobinati con un buon monofilo dello 0,50 sono le attrezzature per combattere con questi siluri marini; relativamente al terminale conviene utilizzare uno spezzone di 5-6 metri dello 0,70.  - Innesco su cefalo (o scombro) con terminale a due ami: occorre rompere la spina dorsale in due punti per eliminare la rigidità dell'esca
- Innesco su piccola aguglia con terminale a due ami: è necessaria una buona legatura del becco affinché non si apra, provocando movimenti sconnessi dell'esca stessa
Drifting E' una preda probabile del drifting, soprattutto quando quest'ultimo è esercitato sulle secche rocciose dove transitano spesso branchi di novellame. Comunque, è raro che si indirizzi specificatamente una battuta di drifting alla leccia, a meno che non si sia sicuri della loro presenza. In questo caso, per rendere piu sportiva la pesca, si possono utilizzare canne e attrezzature da 20 o da 30 libbre, considerato che i record mondiali riconosciuti dall'Igfa nelle classi 8 e 12 libbre sono rispettivamente di 16,15 e 17,10 chilogrammi. Light Drifting Anche pescando a light drifting non è improbabile allamare qualche bella leccia; è comunque difficile tentare un tipo di pesca specifico a questo carangide sia perchè non si è mai certi della sua presenza nella zona di pesca prescelta sia perchè la sua taglia può variare da pochi sino a circa 50 chilogrammi. | |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 04 febbraio 2008 )
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Pesca Acque Interne
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sabato 26 maggio 2007 |
IL LUCCIO
Prima dell'avvento del siluro, il luccio,con la trota marmorata, era uno dei due piu grandi predatori presenti nelle nostre acque. Nel tempo sono diminuiti i lucci e con loro anche gli appassionati che li insidiavano, ma oggi, fortunatamente, le cose sembrano essere cambiate, tanto che in molti laghi e fiumi italiani i lucci sono tornati, ed anche grossi. Corpo allungato, aspetto truce che per certi versi e per la dentatura, lo fa assomigliare ad un coccodrillo, per anni il luccio è stato ingiustamente accusato di essere uno spietato killer delle acque, mentre è stato accertato che in verità si ciba principalmente di piccoli pesci in difficoltà. Si pesca essenzialmente a spinning e con il vivo, anche se recentemente si sono avuti ottimi risultati anche a mosca. Per tentarne la cattura con quest'ultimo sistema occorre impiegare un'attrezzatura simile a quella indicata per il black bass, avendo I'accortezza di montare tra I'artificiale ed il terminale un pezzo di acciaio termosaldante da 10-15 lbs, in modo da evitare che il pesce allamato, sfruttando la possente dentatura di cui madre natura lo ha donato, tranci il terminale in nylon. Streamer che imitano piccoli pesci, roditori e anfibi sono gli unici artificiali da impiegare. Per la pesca con il vivo vale lo stesso discorso fatto per black e persico, ma anche qui il cavetto in acciaio e d'obbligo, cos) come I'uso di ami forgiati ad occhiello. Comunque, pescando lucci si pud innescare anche altri pesci come scardolette, cavedani, piccoli carassi e triotti. Oltre che con il vivo, si possono catturare lucci anche pescando con il morto manovrato innescato con la montatura Drackhovic, ma si tratta di un modo di pescare difficilissimo, praticabile con successo quasi esclusivamente dalla barca.Lo spinning e certamente la tecnica di pesca piu utilizzata dai pescatori italiani di lucci. Canne robuste dai 240 ai 300 cm, mulinelli adeguati, nylon dello 0,25 - 0,28 e I'immancabile cavetto completano I'hardware dell'appassionato di spinning. Come artificiali, conviene optare per modelli medio grandi di minnow affondanti e galleggianti, rotanti semplici, tandem, grossi spinnerbait ed imitazioni siliconiche di anfibi. I posti migliori sono sempre gli stessi: manufatti, porticcioli, canneti, scogliere, legnere, ostacoli sommersi, margini della corona di erbe acquatiche e foci di immissari. |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 26 maggio 2007 )
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